Pomodoro Con la Cerniera

Cicatrice nel pomodoro ( zippering – da ‘zip’ la cerniera lampo )

Riprendo questo post da alcune domande che erano apparse qualche tempo fa sul gruppo ‘coltivare l’orto’ ed erano inerenti la ‘cicatrice’ che talvolta appare in taluni pomodori.

Credo possa essere di interesse pubblico, o almeno una curiosita’.

Non e’ una malattia e si sviluppa generalmente nei pomodori cosiddetti ‘Heirloom’ ovvero quei pomodori provenienti da semi tradizionali e ‘veri’, se mi si passa il termine.

La ‘cicatrice’ si sviluppa orizzontalmente e puo’ coprire tutta la lunghezza del frutto.
Spesso questa presenta una serie di piccole cicatrici orizzontali, rendola la linea simile ad una ‘cerniera’.
In genere si nota 1 sola ‘cerniera’, ma in alcune occasioni se ne sono viste molteplici.

Avviene poiche’ si verifica una fusione tra il pistillo del fiore e ‘l’ovaia’ che si spostano, su di un lato mentre il frutto cresce.
E la crescita rende questa fusione maggiormente visibile sulla pelle del pomodoro proprio con questa specie di cerniera, che talvolta puo’ presentare anche un affossamento od un buchino.

La causa e’ da ricercarsi nelle condizioni climatiche, non ottimali.

La temperatura bassa durante lo sviluppo del pomodoro aumenta le possibilita’ di avere frutti con questa ‘zip’.
Si sono avuti casi dove il troppo caldo o l’umido hanno fatto si che il fiore presentasse questa particolarita’.

Interessante sapere, anche, che non tutti i frutti della medesima pianta presenteranno la zippatura.

I pomodori da ‘mercato’ mostrano questa caratteristica in maniera molto meno frequente poiche’ sono ‘fatti’ apposta per avere meno ‘difetti’ estetici possibili ed attrarre il consumatore.

Alcune varieta’ tradizionali sono piu’ soggette di altre.
Ad esempio i bistecconi sono piu’ soggetti ed hanno bisogno di qualche grado in piu’ rispetto ad altre varieta’.

Un miglior controllo delle condizioni climatiche / di temperatura faranno si che non si manifesti ( sotto ai 15C i pomodori comunque rallentano o bloccano la crescita, per la maggior parte delle varieta’) 

Personalmente a noi piacciono, e’ un po’ il pennello di Madre Natura 

tuttosemi.com

Fillodia / Phyllody

Una curiosita’, una cosa atipica ma interessante.

Non perche’ sia una cosa cosi comune
ma perche’ anche questa ( come il pomodoro con la zip) e’ una curiosita’.

Oggi come oggi quando al nostro occhio compare qualcosa che appare ‘diverso’, subito diamo la colpa all’inquinamento, alle radiazioni, alle scie chimiche e chi piu’ ne ha , piu’ ne metta.

In realta’ in natura anche frutta e verdura sono soggetti a ‘mutazioni naturali’, nulla di grave o particolare, spesso sono anche soggetti ibridi ( a segnare che la Natura sa che non sono perfetti e quindi non li lascera’ riprodurre .. grazie Selezione naturale).

Fillodia in Italiano, phyllody in Inglese, : in pratica significa cio’ che ha la fragola nella foto, ergo ‘ la proliferazione di foglie che si sviluppano sul frutto della fragola stessa. ( E degli altri fiori/frutti)

Ci sono alcune piante che sono indirizzate in questo senso gia’ dalla propria genetica ( ad esempio il papavero Hen and Chicks, il trifoglio, la bellis perenne, la rosa canina, alcuni ciliegi per citarne giusto alcuni).

Il fenomeno della phyllody e’ assolutamente affascinante ( anche se a noi puo’ apparire ripugnante, forse perche’ lo colleghiamo magari con gli esperimenti nucleari..non so…) proprio perche’ produce foglie sul frutto.

Anomalo, diverso da cio’ che conosciamo e quindi in qualche modo alieno!


Una delle cause è l’infezione da fitoplasmi,per esempio.In questo caso specifico mi pare causato da ‘Mycoplasma2 Green petal’ che e’ portato dalle Cicaline che lo trasmettono. 

Naturalmente ci sono altri tipi di virus e di fitoplasmi che possono esserne la causa.

E’ dovuto, in altri casi, anche a fattori ambientali che provocano uno squilibrio negli ormoni vegetali.


Nel tardo 18 ° secolo , il poeta e filosofo tedesco Johann Wolfgang von Goethe noto’ l’aspetto stranodi fiori rosa in cui gli organi dei fiori, appunto, erano stati sostituiti da foglie o strutture tipo fusto.
Questo lo portò a ipotizzare che organi vegetali derivanti dallo stelo sono semplicemente modifiche dello stesso organo di base .
Durante la crescita , questi organi si differenziano naturalmente in strutture specializzate o generalizzate come petali o foglie .
Tuttavia, se alcuni fattori interferiscono durante le prime fasi di crescita , questi organi possono svilupparsi in qualcosa di diverso dall’ originale “piano di costruzione ” . Chiamò questa crescita anormale ” metamorfosi ” ed è il tema principale del suo saggio Versuch die Metamorphose der Pflanzen zu erklären ( 1790) , meglio conosciuto come ‘metamorfosi delle piante’ .
Ai tempi Goethe non fu ben accolto con questo suo studio…come si puo’ ben immaginare.
Tuttavia ( e per fortuna) i concetti sono stati rivisti e la sua ‘metamorfosi’ è ora conosciuta come ‘omologia’ , la base della moderna scienza dell’anatomia comparata e una scoperta che di solito è accreditato al biologo inglese Sir Richard Owen ( !!! nrd) .

OK, a parte queste cose noiose, non e’ cosi rara questa ‘metamorfosi’ ed in genere si presenta solo il primo anno.

NON e’ ogm, ne’ dovuta alle scie chimiche, ne’ sono frutti nucleari eheheh, e’ un problema conosciuto agli scienziati ben oltre 3 secoli fa ( anche prima degli sbarchi degli alieni )

Una semplice virosi, dovuta a quegli insettini con le ali , piccolini ( cicalini).

I frutti sono comunque sterili, oltre che spesso legnosi . ……………….

Possono essere di interesse ( per chi non crede che la terra sia piatta e che Noe’ avesse un’arca a motore ma ha uno spirito investigativo) i seguenti link:

http://strawberry.ifas.ufl.edu/…/Phyllody%20PFSHS
poi
http://phytopath.ca/…/CPDS_Vol_55_No_2_(66-68)1975.pdf
ed anche
http://kasetsartjournal.ku.ac.th/…/A0804251433384515.pdf

Come Fare Le Auxine in Casa

Come produrre auxine in casa

 

L’auxina esercita una vasta gamma di effetti sull’accrescimento e sulla morfogenesi vegetale, già Darwin nel 1800 ne aveva avuto la

prova della loro esistenza, grazie ai suoi esperimenti incentrati principalmente sulla dominanza apicale.

Qui vorrei porre l’attenzione solo su alcuni di essi ed in particolare:

 

  • Stimolazione della distensione cellulare in fusti e coleoptili

  • Aumento dell’estensibilità della parete cellulare nei coleoptili e nei giovani fusti in via di sviluppo

  • Regolazione dell’accrescimento nelle radici e nelle foglie

  • Regolazione dello sviluppo dei frutti

 

Girando in rete ho trovato un po’ di materiale (in lingua spagnola) su come prodursi in casa un ‘ormone radicante’ a partire dalle

lenticchie. In sostanza si prende 1 tazza di lenticchie secche e si mettono in ammollo con 4 tazze di acqua non clorata.

È importante rispettare questa proporzione lenticchie/acqua per avere una buona percentuale di germinazione.

Si copre il vaso con acqua e lenticchie per tenerlo al buio e lo riponiamo in un luogo caldo.

Dopo 4 giorni la maggior parte di esse saranno germinate. In questa fase le lenticchie produrranno molte auxine, essenziali affinché

possa avvenire l’accrescimento della pianta. Quindi andremo a sfruttare le auxine che si sono naturalmente formate. Dobbiamo quindi

frullare le lenticchie germinate insieme all’acqua in cui sono immerse e poi andremo a filtrare il composto.

Quello che otterremo è una sorta di ‘latte’ pieno di auxine. Il liquido può essere diluito 1 a 3 o 1 a 5 con acqua e usato come ormone

radicante per fare le talee.

 

Ora però dalla teoria sappiamo che le auxine non servono solo per far mettere le radici alle talee ma come detto sopra, tra le altre

funzioni, svolgono anche quella di accrescimento della pianta e dei sui frutti. Diciamo che è l’equivalente, per certi aspetti, dell’ormone

della crescita umano. Per cui non mi sono accontentato di usarlo come radicante, ma diluendolo 1 a 5 o 1 a 10 sempre con acqua, l’ho

usato come stimolante della crescita. In particolare diluita 1 a 10 per via fogliare ( possibilmente dato sulla pagina inferiore delle foglie

che assorbono un 40% in più rispetto alla pagina superiore) invece la diluzione 1 a 5 è più indicata per darlo in fertirrigazione una volta ogni 15-20 giorni.

 

 I risultati sono stati straordinari, l’ho usato mentre le piante stavano mettendo i fiori e mi ritrovo con molti pomodori che

presentano fiori doppi, indice di produzioni abbondanti. L’unico consiglio è rispettare le dosi e se si usa la strategia fogliare, far si che

l’irrorazione avvenga verso il tramonto in modo che le foglie non patiscano poi i raggi diretti del sole forte.

 

Questo è il video:

Auxine, cosa sono

(Contributo di Daniel Nesta, con i nostri ringraziamenti)

ORMONI VEGETALI

Lpiante cormofite possiedonuna struttura altamentorganizzata.

Si definisce cormo il corpo delle piante superiori, organizzato nei tre organi fondamentali: radice,fusto o caule, foglia. Nel cormo le cellule presentano spiccate differenziazioni morfologiche e funzionali nell’ambito di tessuti.

Nei vegetali unicellulari in cui non vi è differenziazione di organi, il corpo dell’organismo è detto tallo.

Le piante con cormo sono dette cormofite. Un elemento caratterizzante le cormofite è la presenza di tessuti differenziati per il trasporto di liquidi su lunghe distanze, in particolare la linfa grezza dalle radici alle foglie

 Possiedoncapacità metabolichelevate

 Sonigrado dtraslocare i metaboliti prodotti a tuttlpartdellorganismo

 Sonigrado di risponderal variare delle condizionambientali e dattuare strategidiadattamento

 Tutto ciò è reso possibildun sofisticatsistemdi regolazione dellattività dellpianta

 Il sistema di regolazione è costituitdORMONIprodottdalla pianta stessa, che vengontraslocatattraverso glelementi conduttori.

Tuttlfunziondel vegetale sono strettamente coordinate: le piante rispondonalle variazionidefattori ambientalfra culuce, gravità, temperatur… modificandlproduziondi ormoni(regolatori di crescita) chdi conseguenza inducono cambiamentalle caratteristiche e ai ritmidi crescita vegetale.

Principali caratteristichdegli ormoni vegetali

sono molecole organiche a basso peso molecolare

sonattive a concentrazionmolto basse

uormone vegetalpuò essere prodotto in organi

differenti nella stessa piantpossonagire anchnello stesso sitdproduzione

anche se uormoninfluisce sullattività dualtro, noesistun centrunico di controllodellintero sistema ormonale, glormoni vegetali sono mennumerosdi quellanimali, spesso uormonagiscsupiù organi spiù funzioni

la stessa quantità duormonpuò determinare rispostdiverse iorgandifferenti

uno stesso organpuò rispondere in modo differente a seconddellaconcentraziondel medesimormone

GLORMONI VEGETALI

I fitormoni sono compostdeterminantnell’orientare e regolare ldifferenziazione e lo sviluppdeglorganismi vegetali: hanno funziondi stimolare e dinibire.

Sonigrado desercitare stimoli specifici sulldiverse funzionfisiologichdellepiante. Il controllormonale si estende sullprincipalattività vegetali:germinazione, differenziazione cellulare, accrescimentolignificazione, fioritura,fruttificazione, dormienza ...

Sonprodottideterminatdistrettdellpianta, dove possonagirdirettamente o vengontraslocatialtri organdove condizionanlattività metabolichdelle cellule e quindi lo sviluppdellintero organismo

Notuttle cellule vegetalin coltura sonigraddprodurrormoni; laproduzione è riservata a quelle cellule che sonigraddattivare ltrascrizioneltraduziondellinformaziongenetica che codifica pequei composti.

Aglormoni vienaffidatla capacità dellpianta a rispondere agli stimoliambientali, attraverso una modificaziondella crescitdellpiantdetttropismo.

 

Differenza tra ormonianima

Differenza tra ormoni animale vegetali

Tutti gli ormoni hanno effetto bassconcentrazione.

Aumentandla concentrazionaumentanchleffetto fino aarrivarad una concentrazione ottimalallquale cè leffetto massimo.Tuttavineglanimali lazionormonalpuò essere graduatcopiccole variaziondi concentrazione, nellpiante invece sonnecessarie variaziondellordine d1000-10000 volte.

Non vi sonin unpianta organi specializzati a produrrormoni: i centri dproduzione sono multipli e difficildlocalizzare

Glormoni vegetali possono anchagire sullo stesso sito dproduzione

Ciascuormone vegetalhuna vastgamma dattività eagisce su più organi codiverse funzioni; di conseguenza ognorgano vegetale è regolatdpiù ormoni

Lazione duormone vegetalheffettdifferentnei vari organi e dipenddallinterazione con diversi recettori chinnescano catendtrasduziondifferenti.

Glormoni animali chimicamente sonpolipeptidi o steroidi, quelli vegetali sono molecolpiù sintetizzatddiverse vie metaboliche e hannperciò varistrutture.

Lpianthannunumero inferiore dormoni, principali soninfatti soltanto cinque:

auxine, gibberelline, citochinine, acido abscissico eetilene.

Neglanimali lazione deglormoni è regolatdun sistema rigido: la maggior partdellghiandole endocrine è regolatdallipofisi, che è controllatdal sistemnervosoNellpiante il coordinamento è invece meno gerarchico e noesistuunico centro che comanda dirigelproduzione e la secreziondtuttglormoni.

Auxine

sono dei composti che hanno in comune la presenza di un gruppo chimico che lindolo. Le auxine agiscono sui processi di accrescimento eallungamento della pianta.

Le principali azioni delle auxine sono di stimolo nei processi:

 divisione cellulare

 accrescimento cellulare

 produzione di nuove radici

 produzione di vasi

 partenocarpia (sviluppo del frutto senza fecondazione).

Gibberelline

Il più importante è lacido gibberellico.

 Agiscono in sinergia con le auxine nella stimolazione della moltiplicazione

ed estensione cellulare e nell‘induzione della partenocarpa.

 Stimola laccrescimento dei frutti e lo sviluppo delle gemme.

Citochinine

Questi ormoni gruppo provocano la divisione cellulare.

Agiscono in sinergia con le auxine negli organi in rapido accrescimento.

Acido abscissico

Ormone ad azione inibente, sintetizzato soprattutto nelle lami 

Acido abscissico

 

Ormone ad azione inibente, sintetizzato soprattutto nelle lamine fogliari,

la cui azione più significativa riguarda la dormienza dei semi e delle gemme. Interviene anche nel processo di caduta dellefoglie e dei frutti.

Etilene

E un ormone inibitore e favorisce la crescita e la maturazione dei fruttiAgisce anche come attivatore della germinazionedei semi e nella schiusura

 

 

 

AUXINE

Sono statlprime sostanze regolatrici scopertne1926

 Lprincipalauxinnaturale è lacido indolacetico (IAA), con struttura chimica simileallaminoacido triptofano

 Lauxina viene prodottprincipalmentdai meristemi apicali dei germoglied è trasportatnel restdellpianta coun movimentounidirezionale, cioè dagermoglifinalle radici (può esserprodottanchneglovari e nesemi).

 La sostanza è localizzatnei meristemi, neglembrioni, ifoglie e fruttgiovani

 I tessuttrasportatori sonprevalentemente i parenchimi corticale, midollare e iparenchima floematico

 Lauxina esercituna varietà di effetti sullaccrescimento e sulla morfogenesi vegetale

 

Stimollcrescita dellcellulpedistensione

Auxinaumentlplasticità dellparetfavorendldegradaziondeipolimeri chlformano.

Il meccanismo dazione sembrainfluenzatdallauxina chinducelespulsione dalla celluldionH+chportauabbassamento deilpdellparete (fin4.8).

Uambientco acidodestabilizza e indebolisce i legamdidrogentra lfibrilldi cellulosa e lemicellulose.

Ital modo sarebberattivatenzimiidrolitici chdegradano polisaccaridi,rendendlparete meno rigida efacilmente “rimodellabile”.

 

Interviennei fenomeni di Tropismo

Lauxinhannun ruolimportantnefototropismi e geotropismicome conseguenzdeprocessdi distensione chinducelallungamento delle cellule.

Nel caso defototropismo a causa dellluce lauxina migra dallpartilluminata aquelloscura dellapice, dove promuoverà lallungamento più rapiddelle celluledelatoscuro rispetto a quelldelatilluminato, per culpianta si piegherà verso lluce.

Crescita delle radici:

Lauxina concentraziondiverse possono indurreffetti contrastanti:

- ipiccolquantità 10-8 – 10-6 M lauxina stimolla crescitdelle radici, anchdquelllaterali e dquellavventizie.

- aalte concentraziondellauxina inibiscono la crescitdelle radici

Questeffetto dellauxina sulliniziazione dradici è utilizzatiagricoltura propagaziondpiantper talea.

 Dominanza apicale:

lauxinprodottdallgemma apicalinibiscono o rallentanlo sviluppdellegemme laterali o secondarie

Lauxina è responsabildelldominanza apicalepoiché, prodottnellapicedel germoglio, scendlungifusto e bloccla crescitdellgemmascellari.

Infatti se si recidlapice degermoglio, lgemme

ascellari crescono rapidamente.

Ifenomendelldominanza apicale è legato:

- siallquantità dauxina che giungdallgemma apicale,

- siaunazione indirettdellauxina che stimola, iprossimità dellgemmelaterali, lo sviluppduormonantagonista chninibisce l’accrescimento

Lpresenza di gemme lateralquiescenti è fondamentalper la sopravvivenza in casddanneggiamentdellgemma apicale

Sulla conoscenza dquestfenomeni si basanlpratichdpotatura

 

Inibiziondellcaduta delle foglie

Giovanfoglie produconauxine e iloro invecchiamento e distacco è correlataundiminuziondel contenutdauxinnellpianta (edauna stimolaziondell’Etilene).

LIAA è igraddritardare i primi stadi dabscissionfogliare: le concentraziondauxina sonaltnellgiovani foglie, diminuisconoprogressivamentnellfoglie mature e sono relativamentbasse nellfoglie senescenti.

Ripresa

Hun ruolo crescita sta aprodurre x

•Ldivisioni cellulari del cambio cribro-vascolare.

 Lnuove fogliprodotte sono collegatanuovo tessuto conduttore.

 Anchlattività defellogeno viene stimolata

 Lauxina favorisce anchlproduziondtessuti cicatrizialin caso diferite

Regolazione dello sviluppdei frutti

Lauxina è anche responsabildella crescitdefruttiIparticolarse vienposta a contatto couovaridufiore lftrasformare iufrutto, chperò non

contiene semi iquantnon è avvenutunfecondazione.

Lproduzione dfruttottenuta senza fecondazione è definitpartenocarpied è sfruttatiagricoltura.

 

GIBBERELLINE

 Attualmente sono statidentificate circa 7tipdgibberelline.

 Hannuna complessa struttura chimica terpenica ciclica (diterpeni);

mostranlievi differenze strutturali e possonessere convertitunnellaltra

 La struttura complessa rende difficilotteneranalog

 Lgibberellina più diffusa è lacido gibberellico (GA)

 Sono sintetizzatnei meristemi defusto e della radice, nellfogligiovani e nefruttiimmaturi

 Sondistribuitituttglorgandellpianta;

fruttimmaturi ne contengonquantità elevate

 Iloro trasportavvienattraverso ifloemdai semi allplantula; attraverso ilegnnella radicedallfogliagli altri organattraverso iparenchimain modapolare.

 Iloro meccanismo dazione, nei semi, sembra che si realizzi mediantil controllo della sintesi dellRNA

E’ statisolata per lprima voltne192in Giappondufungparassitdel riso (Gibberellfujikuroi).

Ifungproducendlgibberellindeterminava uallungamento abnormdefusto e dellfoglie;

lpiante crescevandeboli e stentate.

I luoghi di produziondgibberellinsono:

- lgemme,

- lfogligiovani

- semi

Foglie di Arabidopsis con e senza GA

Stimolazione del processo di divisione e distensioncellulare, chprovoca uallungamento del fustoLaccrescimento èstimolatdalla presenzdentrambglormoni: gibberelline e auxine chagisconin maniera sinergica.

Lgibberelline noinibiscono laccrescimentdelle radicineppure aelevate concentrazioni

Stimolazione della fioritura: lgibberellininduconipassaggidallfase vegetativa a quellariproduttiva dellpianta. Se si applica una soluzione moltdiluita a base dgibberelline sullgemmaapicale, dapprima lpianta cresce e si allunga, poincomincia a fiorire.

Stimolazione dellgerminaziondepolline successivaformaziondetubettpollinico.

Promozione nello sviluppdei frutti eiparticolar modddfruttipartenocarpici (mele, cocomeri, cetriolo)

Riattivazione decambio cribrovascolarela produziondi

floema secondario

Mantengonlstadio giovanilritardandolsenescenza dfoglie e frutti

Interromponlquiescenza dei semi: doplimbibizione lembrionlibera gibberelline che stimolanle cellule sottitegumento a sintetizzare glenzimi idroliticper ldegradaziondelle sostanze di riserva.

Lgibberelline vengonprodottanchnellembrione presentnel seme immaturo.

Questormoni diffonderebbernellstrato aleuronico, ricco damidi e proteine, qupromuoverebbero la sintesdi enzimi igraddiidrolizzarlipidi, proteine e zuccheri pepermettere allembrione di ricavare energia e sostanze utili per iproprio metabolismo.

 

 

CITOCHININE

Lcitochinine sonormoni che stimolanla divisione cellulare e si trovannei meristemi, nei semi igerminazione, nefrutti e nelle radici.

Iprimo compostaazione citochininicflzeatinaisolatper lprima voltne196dal mais(Zemais). Ad oggi sonstatidentificate più d40 specidi citochinine.

 Fra quellnaturallpiù attiva è la zeatina, mentre tra quelle sintetiche è moltattiva la cinetina

 Hanno struttura chimica similallbase azotata

adenina, da cuderivano

 Sono sintetizzatnellapice radicale

 Sonpresentitutti i tessutgiovani, iattivdivisione. Particolarmentabbondantnei semi, negliapici radicali, ma anchifoglie e fruttgiovani

 Vengontraslocatattraversilegndalle radici allaltre partdel vegetale

 

Stimolanla divisioncellularStimolanlaccrescimentodei cotiledoniaumentandla plasticità delle pareti cellulariInfusti e radici la somministraziondi citochinintende a farallargare le cellule (forse per cambiamentdorientamentodelle microfibrilldi cellulosa dneoformazione ).

Promuovono lmaturaziondei cloroplasti Promuovonla sintesi dproteinefotosintetiche: foglieziolattrattate con citochininprima dessere illuminateformano cloroplasti cograna più estesi.

Le clorofille e glenzimfotosintetici vengono anche sintetizzati a velocità maggiordoplilluminazione.

Stimolanla mobilitazione dellsostanze nutrienti Lormone stimolla mobilitaziondelle sostanze nutritivequindin successione ciò portallattivazione metabolica dellarea trattata.

Iparticolardurantlgerminazione viene stimolatipassaggidelle sostanzenutritive dallorgano di riserva (seme) allfogliper innescarlattivitàfotosintetica.

Ritardano la senescenza delle foglie

Leffetto dritardare la senescenza dellfoglipuò esserevidenziato confrontandfoglitrattate e notrattate con citochinine.

Iparticolarlcitochinine giocanun ruolimportantsull’accrescimento generale

dellpiantin combinazionsinergica col’auxina

Regolanil ciclo cellulare vegetale

Lcitochinininnescanlproliferazione cellularitessuti che contengono, o a cui si è aggiunta, unconcentrazionottimaldauxine.

Entrambglormonpartecipanalla regolaziondel ciclcellulare:

 auxinregola gleventi chportanalla replicaziondeDNA,

 citochininregolangleventi chportano alla mitosi.

Il rapporto Auxina/Citochininregola la morfogenesi nellcolturdi tessuti

Esperimenthanndimostrato che i duormoni regolanla formaziondeglorgani:

- alte concentraziondauxina: stimolavanlformazione di radici,

e: induconlformaziondgemme e germogliuti crescevano come calli indifferenziati.

 

 

tessuto calloso

 

Nelle colture in vitro, laggiunta nel mezzo di coltura della solauxindeterminunaumentdelldimensioni cellulari, ma se insieme allauxina si aggiungondellecitochininsi assistaurapidincrementdelldivisione cellulare, coformaziondinumerose ma piccole cellulindifferenziate.

Quindquando duormonsono a concentrazionuguali, le cellule restanindifferenziate eformanuna massa dtessutdettCALLO.

ACIDO ABSCISSICO

- Isolatne1960; non sonancora chiari i siti dproduzione, ma si accumulnellfoglie e nefruttpocprima dedistacco, nellgemme enei semi quiescenti.

- E’ considerato uormoninibitorio, iquanto ABA è idirettantagonista deglormondettdella crescita (auxine, gibberelline, citochinine).

- È presentnei plastidi (cloroplastdfoglimature), nei semi e nelle radici. Risultquindesseruormonubiquitaripoiché èsintetizzatin tuttle cellule che contengono cloroplasti o amiloplasti.

- Biogenesi da acido mevalonico (chimicamente appartienai sesquiterpeni,derivatdallisoprene); prodottdidegradaziondi carotenoidi e xantofille.

Regoll’abscissione e lsenescenza

LABA coetilenè responsabildefenomenodellabscissione, che si manifesta cola cadutdellfoglie, ildistacco iufrutto. Allbase depicciolo ABA induce laproliferazione di cellulpiccole, piatte copareti molto sottili eprive dsostegno meccanico: strato di abscissione.

Llamelle mediangelificano lasciandlfogliattaccata al ramo solper mezzo defasci, chfinisconper rompersiprovocandla cadutdellfoglia.

Al di sottdello strato di abscissionsi forma unstrato protettivo con cellule suberificate, igraddisolare lfoglidafustprima della caduta.

 

Inibiscl’accrescimento dellpianta

Laccrescimento dellpiantindottdallauxina vieninibitdall’ABA, chper questo motivo viendefinitormoninibitodi crescita. LABA blocca lestrusione dH+ dapartdellauxiprevenendquindlacidificazione dellparete cellulare e ldistensionedella cellula.

Risposta aglstress e chiusurdegli stomi

L’ABA è statdefinitormonda stress essendimplicatnella risposta a stimoliesterni come freddo, salinità e umiditàIn risposta a stress idricoABA induce la chiusura degli stomi riducendlperditdH2O dovuta a traspirazione.

Regoll’assorbimento dacqua

Netessuti radicali ABA stimollassorbimento idrico e quellionicoaumentandcosì, inassociazione cola chiusura degli stomi,

iturgore dellpianta.

Stimollaccrescimento radicale

l’ABA induce laccrescimento radicale e stimollfuoriuscitdi radiclaterali, sopprimendallo stesso temp

Questeffettantagonisticidella riduziondellareafogliare allassorbimentodellacqua, tu cole condiziondi siccità.

Regolldormienza delle gemme

Nei climfreddi ldormienza è unimportante caratteristica adattativa. Quandodurantlinverno ualberaffronttemperature moltfreddprotegge i suoi meristemi colperule e interromptemporaneamentlaccrescimento dellagemma..

Linterazionfra l’ABA altri ormoni sono responsabilduprocesso in culadormienza dellgemma e laccrescimento sono regolati dabilancifra gli

inibitori daccrescimento, come lABA, le sostanze

chinduconla crescita, aesempilcitochiningibberelline.

Regolldormienza dei semi

I semi dormienti contengono di solito concentrazioni superiori di ABA rispetto a quellnodormientiCome nel caso delldormienzdellgemme, è ilbilanciormonale (più chlfluttuaziondella concentrazione dun singoloormone) che risulta controllare ltransiziondalla dormienzallagerminazione.

LABA inibisce la sintesi denzimi idrolitici che sonfondamentalper ladegradaziondi sostanzdi riserva del seme chquindi si mantiennesuo statuddormienza, inibendital modlgerminazione

 Letilene è un ormonbiologicamentattivo a concentrazionbassissime, ed essendugala suazione si trasmettanche a distanzaper diffusione.

 Letilene si forma a partire dalla.a. metionina, fattori di controllo che intervengono nella sintesi detilene sonprincipalmente le condizioniambientali (O2, T°luce). Lattività delletilene aumenta allaumentare della concentrazione dossigeno e diminuisce man mano chlambiente sisatura danidride carbonica.

 Letilene è responsabildella cadutdellfoglie e della maturaziondefrutti, del cambiamento deloro colore e dellloro consistenza e composizione chimica.

 Lpiù altproduzioni detilenavvengonitessuti senescenti o in fruttin vidi maturazione. Viene sintetizzatin quantità e idistrettidiversi a seconddelletà dellpianta

 Rispettalla rispostdellpiantallgravità, letilenagisce in maniera contrariallauxina: semi espostaetilene, manifestanunaccrescimentorizzontaldelle radici durantlgerminazione.

 

ETILENE

 

Regoll’abscissione e i fenomeni dinvecchiamento Letilene, iazione sinergica coacidoabscissico, è responsabildellingiallimento, appassimento e cadutdellfoglie,

fiori, frutti e altri organi vegetali.

Causa lindebolimentdellpareti cellulari dello stratdabscissionepromuovendlazione denzimi (cellulasi e poligalatturasi) chdegradanlparete cellulare.

Maturazione dei frutti

Letilene promuove la maturaziondi moltfrutti, dopo che essi si sono sviluppatin seguito a stimoldauxina, gibberellinecitochinine.

La maturaziondufrutto comporta:

• aumentdella velocità di respirazione,

• accumuldi zuccheri solubili,

• idrolisparzialdellparetcellulari delparenchima chforma la polpa,

• sintesi di molecolaromatiche chdannoprofumo afrutto.

Inibiziondelldivisioncellulare e dellallungamento

Letilene agiscin maniera contraria rispettallauxina:

• inibiscldivisione cellulare sinelle radici sinefusto;

• blocca iprocesso mitotico attraverso linibiziondella sintesi dDNA

• inibisclallungamento cellulare per distensione

• altera ldireziondellaccrescimento cellulare: le cellule si etuttldirezioni, anzichéallungarsi in senso prevalentemente l

Abolizione del geotropismo positivo dellradici

 Rispettalla rispostdellpiantallgravità, letilene agisce i lauxina: semi espostadetilene, manifestanuaccrescimendurantlgerminazione.

 E’ responsabildella curvatura auncindellapice vegetatinello sviluppo sotterranedelgerminelldel seme.

 Letilene cambia i modelldaccrescimentdellplantule ridula velocità dallungamento eaumentandlespansionlateraleportando co al rigonfiamentdella zonposta sottlparte

forma dgancio.

Inibiziondormienza semi e gemme

letilene quando è applicato a semi di cereali interrompldor e dà inizialla germinazione,regolandonanchla velocità.

 

Fonte: m.docente.unife.it/damiano.rossi/…/10%20Ormoni%20vegetali.pdf